
Questo fine settimana sono andato all'hotel Marriot a Roma a seguire da vicino il primo congresso nazionale dell'Italia dei Valori. Hotel di lusso, tantissimi delegati, tutti eleganti, insomma il tipico ambiente che ti aspetti da un congresso di un partito nazionale: niente "antipolitica", niente "populismo". Ho visto Bersani, Niki Vendola, tutti i leader comunisti, molti giornalisti. Ho sentito le parole bomba di
Genchi. Ho ascoltato e applaudito la forza di
Sonia Alfano, che con la sua determinazione mi ha reso orgoglioso del voto datogli alle europee così come
Luigi De Magistris.
Ma veniamo al sodo. L'errore di appoggiare un candidato come
De Luca (
che al di là dei processi si è dimostrato di un'arroganza rara, vedi su YouTube le sue dichiarazioni su Grillo, Travaglio, Santoro e sullo stesso Di Pietro) è un errore colossale, dagli effetti prevedibili e che va a rovinare quel sano rapporto di fiducia tra elettorato e partito, elettorato che si è visto tradito proprio in quello che pensava essere il suo punto più forte ovvero la
coerenza. I discorsi del
meno peggio o del
51%, sono discorsi che non attaccano per niente su questa gente, anzi.
Scrive Peter Gomez:
"[...] Ma, in ogni caso, c'è modo e modo per appoggiare una candidatura del
genere.
Un partito lo può fare dimostrando a tutti che sta
ingoiando un rospo. Che si sta muovendo solo per dovere di coalizione
dopo che con il Pd è stato raggiunto un accordo a livello nazionale.
Oppure può evitare, o quasi, il dibattito. Può risolvere tutto in mezza
giornata, per poi andare gioiosamente, e tra il tripudio di
delegati e dirigenti, verso uno degli errori più clamorosi
della sua breve storia."
Qualche ora fa Di Pietro ha risposto con un video alle critiche (moltissime come dimostra -ad esempio- anche il piccolo sondaggio che ho promosso >>
link <<). È stato un video sincero in cui chiede comprensione per una scelta difficile e dovuta. Personalmente sono convinto al 1000% dell'onestà e della buona fede di Di Pietro, ma questa scelta proprio non la posso condividere, o almeno non posso condividere quella acclamazione.
Obiezione! Critichi ma non dai soluzioni alternative! Ok. Secondo me, sarebbe stato molto più dignitoso appoggiare un candidato della società civile, anche ma non necessariamente Fico del movimento a 5 stelle di Beppe Grillo. Prendere al limite pochi punti percentuali ma buoni e rinfacciare al PD le sue responsabilità, invece che cascare nella sua trappola.
Vorrei infine sottolineare la serietà e la coerenza di un personaggio come
Luigi De Magistris che ha deciso di mantenere l'impegno preso con gli elettori di tutta Italia al parlamento europeo, quando avrebbe potuto benissimo -visto che lo fanno tutti- candidarsi, vincere e risolvere la situazione.
Forse non sapevi che: "Forza Italia nacque dalla trattativa Stato-mafia".